approfondimento

Il discorso del Presidente Obama di fronte alle Camere del Congresso sullo stato dell’Unione del 20 gennaio scorso prende di petto la questione fondamentale del nostro tempo: la distribuzione della ricchezza e il suo impatto sulle opportunità.

Il rapporto tra capitali accumulati e lavoro è storicamente più alto nell’Europa che negli USA: nella terra delle opportunità, dell’uomo che si fa da solo, della retorica del merito, non è concepibile che l’eredità conti più dell’impegno che si può profondere in una vita. Pur nelle diversità culturali e storiche, col vecchio continente caratterizzato da un minor dinamicità strutturale, in Europa la fotografia è oggi di un continente ingessato, in cui chi intraprende non avrà mai modo di competere con chi ha posizioni di dominio consolidato, e in cui la distribuzione delle ricchezze è caratterizzata da una forbice sempre più elevata tra pochi che hanno molto e un ceto medio che ormai è eroso e precipita nella povertà.

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